Il 2 SET 2016 è entrato in vigore il D.L.vo 159/2016 che recepisce la Direttiva 2013/35/UE in merito alle disposizioni minime di salute e sicurezza per i lavoratori esposti a campi elettromagnetici (CEM).
Tale decreto modifica il D.L.vo 81/2008 e s.m.i. e si riferisce agli effetti biofisici diretti a breve termine ed agli effetti indiretti noti di CEM aventi frequenza compresa tra 0 e 300 GHz.
Il decreto definisce:
1 i valori di azione (superiori ed inferiori) ed i valori limite di esposizione sanitari e sensoriali per effetti termici e non termici;
2 le misure di riduzione ed eliminazione del rischio mirate per:
– i soggetti portatori di impianti medici:
– attivi (stimolatori cardiaci, defibrillatori cardiaci, impianti cocleari, impianti al tronco encefalico, pompe impiantate per infusione di farmaci, ecc.),
– passivi (protesi articolari, chiodi, piastre, stent, protesi valvolari cardiache, ecc.),
– i soggetti che indossano dispositivi medici sul corpo (pompe esterne per infusione di ormoni, ecc.)
– le lavoratrici in stato di gravidanza.
3 nel caso in cui fossero presenti aree lavorative con un possibile superamento dei valori di azione, esse devono essere segnalate correttamente e bisogna regolamentarne l’accesso;
4 in caso di segnalazione da parte di un lavoratore di effetti indesiderati o inattesi sulla salute, il datore di lavoro deve garantire controlli medici e sorveglianza sanitaria appropriati e, se necessario, apportare le modifiche ritenute opportune al documento di valutazione dei rischi;
5 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed il Ministero della Salute hanno la facoltà di concedere, a seguito di richiesta da parte del datore di lavoro ed in presenza di condizioni particolari, deroghe specifiche alle disposizioni normative previste dal decreto.
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